Settimana #223 gen 2012

Brutta settimana, iniziata bene ma stoppata a metà a causa di una influenza che spero di aver stroncato sul nascere

Lunedì: Palestra
- 60′ di stretching, flessioni ed esercizi col bastone
- esercizi con manubri, al lat machine, al calf machine
- 6′ tappeto
- addominali

Martedì: Ripetute
Programma: Riscaldamento + 2×1600 @8’24″ / 800 rec. + Defaticamento
Effettuato (in pista):
- Riscaldamento: 2 km in 11’16″ (@5’38″)
- 1600 metri in 7’45″ (@4’51″)
- Recupero: 800 metri in 5’28″ (@6’50″)
- 1600 metri in 7’55″ (@4’57″)
- Defaticamento: 2 km in 11’27″ (@5’44″)

mercoledì: Palestra
Solo stretching

L’allenamento di martedì in realtà avrei dovuto svolgerlo il giovedì, ma ho preferito anticipare per farlo sulla pista di atletica. Le sensazioni erano buone, ma ho risentito dello sforzo il giorno successivo in palestra, quando ero troppo affaticato per proseguire.
Il principio di influenza, poi, ha fatto il resto.

Oggi la palestra è saltata, di conseguenza domani mattina ne approfitterò per donare il sangue.
Da mercoledì mi rimetterò in carreggiata, Dio piacente.

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La #Calabria ha un futuro?21 gen 2012

Oggi mi è capitato di leggere due articoli che riguardano la Calabria: un riflessione di Roberto Galullo sulla “commissione di accesso” al Comune di Reggio Calabria, e la notizia del rinvio a giudizio per Luigi De Magistris, reo di aver fatto il suo dovere tentando di portare un briciolo di legalità in questa regione così martoriata.

La domanda è solo una: la Calabria ha un futuro?

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Settimana #115 gen 2012

Finita la prima settimana di preparazione alla mezza di Napoli del prossimo 22 aprile.
Le sensazioni sono molto positive, anche dopo il lungo di stamattina (per la prima volta ho corso 11 km senza sosta alcuna), e sono molto soddisfatto del lavoro fatto sia in “strada” che in palestra.

Lunedì: Palestra
- 60′ di stretching, flessioni ed esercizi col bastone
- esercizi con manubri, al lat machine, al calf machine
- 6′ tappeto
- addominali

Martedì: Corsa facile
Programma: 3 km @6’31″
Effettuato: 3,2 km in 18’05″ (@5’40″)

mercoledì: Palestra

Giovedì: Tempo Run
Programma: Riscaldamento + 5 km @5’32″ + Defaticamento
Effettuato:
- Riscaldamento: 2,2 km in 13’09″ (@5’59″)
- 5,2 km in 27’38″ (@5’19″)
- Defaticamento: 1,16 km in 7’59″ (@6’53″)

Venerdì: Palestra

Sabato: Corsa facile
Programma: 3 km @6’31″
Effettuato: RIPOSO
Gambe pesanti per il lavoro in palestra. Sarei uscito comunque, ma visto che pioveva ho preferito poltrire a letto…

Domenica: Lungo
Programma: 11 km @6’31″
Effettuato: 11,3 km in 1:10’05″ (@6’13″)
Sono uscito alle sette (2 gradi…) gustandomi le strade deserte e l’alba. Partendo da casa mia il percorso prevede un dislivello di cento metri, per cui i primi quattro chilometri sono in discesa e gli ultimi quattro in salita. Ciononostante non ho avuto alcuna difficoltà a completare la seduta (ed era la prima volta che affrontavo questa distanza), evidentemente il lavoro fatto in palestra sta dando i suoi frutti.

Nella prossima settimana invertirò gli allenamenti di martedì e giovedì, adeguandomi agli impegni lavorativi, e per il 3 febbraio ho finalmente appuntamento col medico dello sport per il certificato agonistico: caro Massimo, mettiti l’animo in pace, il 22 aprile mi dovrai sopportare :D

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Alla “Corsa della Befana” arrivano cenere e carbone08 gen 2012

Il “Vaffanculo Year” non poteva che cominciare con un bel “Vaffanculo Percefal”.

A Cittadella del Capo il “Team Basile”, di concerto con l’US Acli, organizza la “XVI Corsa della Befana”, una gara di 5 km (in realtà saranno 4,88) ottenuta percorrendo per cinque volte il piccolo lungomare di Cittadella.

Stavolta siamo presenti in discreto numero (per gli standard cosentini…), ed ai nastri di partenza (situata sotto la statua di San Francesco) ci ritroviamo in 21. E san Francesco deve proprio volerci un gran bene, visto che contrariamente a quello che accade dalle mie parti (sullo Jonio) non c’è un alito di vento, né un briciolo di nuvola, ed anzi splende un bel sole che riscalda la temperatura a ben 15°!

Insomma, ci sono tutte le condizioni per fare bella figura e migliorare i tempi… ma non sono abituato a fare le cose semplici, e mi complico la vita di parecchio.
Come? Ma ovviamente partendo a razzo, come oramai faccio sistematicamente da quando ho iniziato a gareggiare!
Allo start il gruppo si divide in tre tronconi: il primo gruppetto di tre atleti va subito per i fatti suoi, l’ultimo gruppetto di tre atleti idem, il secondo gruppone è quello in cui mi ritrovo io e che masochisticamente pretendo anche di guidare per un tratto, chiudendo il primo chilometro a 3’50″.
Non ci vuole un genio per capire che sono morto. Il mio ritmo è di 5′/km, e se non me ne rendevo conto coscientemente, me ne sono dovuto rendere conto a metà del secondo chilometro, quando sono costretto a recuperare fiato.
Proseguo con questo tira e molla per un chilometro e mezzo, finché non mi “aggrego” all’ultimo gruppetto con cui corro il quarto chilometro in poco più di 6′, recuperando le forze.
All’ultimo chilometro riparto, stavolta al mio ritmo, ma sulla linea del traguardo arrivo, letteralmente spompato, chiudendo 18′ con un pessimo 25’25″. Fossi partito col ritmo giusto, sarebbe stata tutt’altra musica. Devo imparare a farlo.

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Programma di preparazione per la “Neapolis Half Marathon”07 gen 2012

Da oggi inizio la preparazione per la mezza del 22 aprile a Napoli.

Fra poco farò una breve uscita di tre chilometri, domani probabilmente parteciperò alla “Corsa della Befana” a Cittadella del Capo (5 km sul lungomare), e da lunedì seguirò il programma FIRST stilato da Runner’s World. More →

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2012: il “Vaffanculo Year”06 gen 2012

Ed è arrivato anche il 2012.
Tralasciando le disquisizioni sulla potenziale fine del mondo professata da alcuni (mis)credenti, tendo a concordare con i Maya che identificano il 2012 come un anno in cui l’umanità subirà una profonda rivoluzione.
Oddio, lungi da me la sola idea di confermare o avvallare la teoria dei Maya, non ho mezzo alcuno per arrogarmi tale diritto… L’unica certezza che ho è che il 2012 sarà l’anno in cui IO subirò una profonda rivoluzione. Talmente profonda da aver definito il 2012 come il “Vaffanculo Year”.

Fondamentalmente mi sono rotto i coglioni su molte cose, e questa rottura è la base da cui parto per pianificare questo nuovo anno.

1. Mi sono rotto i coglioni di pagare le tasse e di vedere gente che le tasse non le paga. In questo 2012 pretenderò fatture, ricevute e scontrini da tutti. Se i commercianti-amici vogliono continuare ad andare d’accordo con me, allora non dovranno fare discussioni. Diversamente se ne potranno andare a fanculo, dopo aver battuto lo scontrino, ovviamente.

2. Mi sono rotto i coglioni di vedere ancora la “panza”. L’obiettivo è di arrivare ad un IMC di 23, ovvero a 72 kg. Possibilmente entro l’estate.

3. Mi sono rotto i coglioni di correre “ad quazzum”. In questo 2012, quindi, molte più corse ufficiali, tra cui due mezze maratone. Di cui la prima il 22 aprile. A Napoli. Ovviamente questo significa anche tesserarsi Fidal: e questo è già work in progress: non avendo società nel mio circondario, ieri ho avviato i “colloqui” e le “procedure” con il CUS Cosenza. Pochi minuti di colloquio con il responsabile, Ivan Italia, ed abbiamo trovato subito un accordo: essendo un atleta “fuori sede” pago solo la tessera (ed eventualmente darò un contributo per la maglia). Abbiamo preparato i documenti, manca solo il certificato agonistico che farò as soon as possible.

4. Mi sono rotto i coglioni di restare qui. In questo 2012, quindi, farò i viaggi che non ho fatto nel 2011. Oltre a Napoli, nel calendario inserirò un fine settimana “molto lungo” a Tortora a ridosso della Strabelvedere del 05 agosto ed un viaggio in Germania a ridosso della P-Weg (il 08 settembre a Plettenberg) dove conto di correre la mia seconda mezza.

5. Mi sono rotto i coglioni di essere sempre disponibile per tutti. So di essere una persona antipatica e poco socievole, ma ho anche l’arroganza di essere una persona schietta e leale. Do ut des, dicevano i latini, ma al Do non segue quasi mai il Des. Paganini non ripete, e d’ora innanzi non ripeterà nemmeno Percefal. Chi mi ama mi segua, chi non mi segue se ne vada a fanculo. E se qualcuno mi ama ma non mi segue, prima andasse a fanculo, poi facesse un bell’esame di coscienza: le opportunità le hai avute, la disponibilità te l’ho data, se pensi sempre ai cazzi tuoi non sono più cose che riguardano me.

Altre cose:
- in questo blog parlerò principalmente di running, gli esperimenti che ho fatto nei mesi scorsi, quindi, se ne andranno anche loro a fanculo
- su faccialibro non tornerò, chi vuole mi può trovare su Twitter (nick: percefal76). Il mio streaming è consultabile anche su questo blog, nella colonna di destra
- il Napoli ha uno squadrone

Buon “Vaffanculo Year” a tutti!

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Bilancio 201103 gen 2012

Il 2012 è arrivato, ed è tempo di bilanci rispetto al programma che mi ero prefisso per lo scorso anno.

1. Migliorare la mia vita ed il mio stile di vita, continuare a metterla in ordine, cestinare il superfluo, organizzarmi meglio e con più efficienza.
Molto ho fatto, ma molto, tanto, posso ancora fare. Posso tranquillamente affermare che l’obiettivo è stato raggiunto.

2. Fare un deciso salto di qualità nella professione.
Anche se ci sono stati dei miglioramenti, non ho ottenuto ciò che avrei voluto. Questo sarà un focus fondamentale per il 2012.

3. Arrivare per la prima volta in vita mia al peso-forma.
Ho avuto un “top” a 80 kg, IMC=25,82. La taglia dei pantaloni da 60 è diventata 50. Obiettivo raggiunto!

4. Correre con un pettorale addosso.
01 maggio 2011: “Corri e Cammina” a Rossano. 5,9 km in salita in 48’59″ (8’19″/km)
07 agosto 2011: “Strabelvedere” a Belvedere Marittimo. 4,7 km in salita in 32’14″ (6’52″/km)
17 agosto 2011: “Strapantano” a Mirto. 8 km in 46’22″ (5’48″/km)
15 ottobre 2011: “Corri Unical” a Rende. 5 km di saliscendi in 24’43″ (4’57″/km)
10 dicembre 2011: “5000 in pista” a Cosenza. 5 km in 25’39″ (5’08″/km)
Oserei dire… Obiettivo raggiunto!

5. Fare qualche viaggio (penso a Germania, Napoli e Roma).
A parte una trasferta lavorativa a Catania, nessun viaggio. Epic fail!

6. Far cascare … ai miei piedi. Ah no, questa è una utopia :D
Evidenzio in rosso, ma posso anche considerare l’obiettivo realizzato: utopia era, utopia è rimasta :D

Altre cose fondamentali:

Peso: da 101 kg del 30 dicembre 2010 sono a quota 83 kg oggi. Incide molto il fatto che in questi ultimi due mesi sono stato molto irregolare nell’alimentazione (ma cazzo, dopo tutto lo sforzo fatto ‘sto Natale me lo sono voluto godere!), da ieri però sono tornato a regime.

Corsa: ridendo e scherzando ho corso la bellezza di 756,8 km (contando anche il tappeto in palestra) in 77 ore, 45 minuti, 8 secondi!

Per quanto riguarda il 2012, scriverò un post a parte. Anche perché gli obiettivi sono decisamente più ambiziosi (ambiziosi per me, runner neofita).
Do solo una anticipazione: 22 aprile 2012.

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5000 in pista11 dic 2011

Casualmente ieri mi sono ritrovato a gareggiare :D

Avevo saputo qualche giorno fa di una gara in pista in notturna organizzata a Cosenza dall’US Acli per ieri pomeriggio.
Visto il precedente di Trebisacce e la mia forma non ottimale ero molto propenso a non partecipare, ma visto che mi sarei trovato comunque a Cosenza per lavoro, avevo deciso di portarmi comunque borsone e scarpette, vedere che aria tirava per poi decidere lì per lì il da farsi.

E così ho fatto.
Mi presento alle quattro (un’ora prima dello start) ed eravamo “io, mammata e tu” o.O
Parlo con gli organizzatori, e con l’occasione chiariamo anche ciò che è successo al Deliart di Trebisacce, sostanzialmente un mix di cattiva informazione e disorganizzazione dovuta anche ad un inaspettato boom di partecipanti. E decido di partecipare.

Alle quattro e venti mi cambio ed inizio il riscaldamento (durante il quale “strappo” anche un simpatico 1’37″ sui 400m girato a passi alterni), ed alle cinque si parte… in cinque!

Già al primo giro si capisce come finirà la gara, visto che ognuno impone il proprio ritmo. Io mi piazzo subito in terza posizione, a ridosso dei primi due (il cui ritmo non è eccessivo) e distanziando gli ultimi due. Il “tallonamento” tuttavia termina al secondo giro.
Riesco a tenere un passo costante, girando mediamente a due/giro, tuttavia devo fermarmi a rifiatare in tre occasioni, camminando complessivamente per circa quattrocento metri. L’ultima “sosta” la faccio prima dell’ultimo chilometro: i primi due mi doppiano, il quarto mi aggancia ed io lo seguo per duecento metri, ha un ritmo tale da potermi fare da lepre e permettermi di recuperare energie (mi dirà dopo che ha corso al passo dei diecimila, visto che la prossima settimana farà una gara su questa disanza nella prossima settimana).
Penultimo giro: riprendo il mio ritmo, ridistanzio il quarto, ed aggancio il quinto che stacco.
Ultimo giro: do una grossa accelerata (diciamo l’80% delle mie forze) e chiudo terzo in 25’39″.
A soli tre minuti dal vincitore ed a due dal secondo!

Considerazioni:
- fossi stato in condizione decente avrei potuto giocarmi la gara: i quattrocento metri di recupero che ho fatto hanno inciso sul tempo finale, ed un passo di 4’00″ è abbondantemente alla mia portata
- correre in pista è tutt’altra cosa rispetto alla strada: si corre meglio e si fanno meno sforzi. Probabilmente sarebbe meglio anche usare scarpe A/2 anzichè le “classiche” A/3
- “Ordine e Disciplina is the Way” reloaded

Altre cose:
- sembra che il 24 ci sia una gara nel centro storico di Cosenza, e credo proprio di partecipare
- dalla prossima settimana cambio la pianificazione dei miei allenamenti, ma ne parlerò più nel dettaglio nei prossimi giorni

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Come funziona la Finanza Internazionale06 dic 2011

Ricevuta via mail :)

Ecco come funziona la finanza internazionale.

In una giornata uggiosa in un piccolo villaggio nel profondo dell’Irlanda…
Cade la pioggia e le strade sono deserte. I tempi sono duri, il paese è fortemente indebitato, ognuno vive a credito.
Arriva un turista tedesco, ricco. Ferma la sua auto di fronte all’unico grazioso hotel in città ed entra.
Posa una banconota da 100 dollari sul bancone e chiede di poter vedere le camere disponibili per sceglierne una per la notte.
Il proprietario gli dà le chiavi e gli dice di scegliere la camera che vuole.

Una volta che il turista è sparito su per le scale, il proprietario dell’hotel prende la banconota da 100 dollari, e la porta subito al vicino macellaio per il debito che gli deve.
Il macellaio va immediatamente dall’allevatore al quale deve $ 100 e rimborsa il debito.
L’allevatore, a sua volta si affretta a pagare il conto presso la cooperativa agricola, che gli fornisce gli alimenti per il bestiame.
Il direttore della cooperativa si precipita al pub per pagare il suo debito.
Il barista passa il biglietto a una prostituta che già da un po’ gli fornisce servizi a credito.
La ragazza, che prende a credito le camere dell’hotel con i suoi clienti con i $ 100 paga il conto dell’hotel.
Il proprietario dell’hotel mette il biglietto sul bancone dove l’aveva lasciato il turista che scendendo dalle scale, dice che non ha trovato una camera di suo gusto, prende il biglietto e se ne va …

Nessuno ha prodotto nulla, nessuno ha vinto nulla, ma nessuno è in debito e il futuro sembra più luminoso…

Così, funzionano i piani di di salvataggio a favore delle nazioni europee nei guai!

LOL

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Rassegna Stampa del 03.12.201103 dic 2011

Archiviato in:

Cosa accadrebbe se tornassimo alla lira?

Spionaggio di massa?

Quanto costa la corrente in Europa?

Corsi e ricorsi storici: la Germania pre-hitleriana

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